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Titolo (Dublin Core)
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ESECUZIONI SOMMARIE IN ERITREA
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Descrizione (Dublin Core)
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Si registrarono numerose eliminazioni fisiche dei notabili eritrei, compiute con finalità di lucro e come misura di repressione contro eventuali rivolte. Le truppe coloniali inflissero sevizie e torture nelle prigioni, aggravando ulteriormente le condizioni dei detenuti.
Dario Livraghi, capo della polizia indigena in Eritrea, accusò apertamente i governatori Baldissera e Orero di aver ordinato l’eliminazione di intere bande di soldati abissini, precedentemente arruolati dall’esercito italiano e sospettati di preparare diserzioni.
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Data (Dublin Core)
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1888–1890
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Posizione Geografica (Dublin Core)
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Eritrea
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Tipologia (Dublin Core)
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Eccidio
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Fonte (Dublin Core)
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A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, Biblioteca editori associati di Tascabili 117. Vicenza, BEAT, 2019
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Citazione bibliografica (Dublin Core)
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A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, cit., p. 74-79.
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Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
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Africa coloniale (colonizzazione del territorio)
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Responsabili (Crimini di guerra italiani)
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Autorità coloniali italiane e truppe coloniali operanti in Eritrea; Dario Livraghi attribuì specifiche responsabilità ai vertici del governo coloniale, accusando i governatori di avere ordinato l'eliminazione di gruppi di soldati abissini sospettati di diserzione.
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Vittime (Crimini di guerra italiani)
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Notabili eritrei e soldati abissini precedentemente arruolati nell'esercito italiano, oltre ad altri detenuti sottoposti a sevizie e torture.
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