ECCIDIO A UBARI
- Titolo (Dublin Core)
- ECCIDIO A UBARI
- Descrizione (Dublin Core)
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Nel giro di due mesi il generale Graziani ultimò le operazioni di riconquista della regione del Fezzan, avviate il 5 dicembre 1929 e culminate con la presa della capitale Murzuch il 21 gennaio 1930, sebbene persistevano ancora alcune sacche di resistenza.
Il 28 gennaio, Graziani raggiunse la località di Ubari, dove apprese che gli ultimi Mujaheddin erano in fuga verso l’Algeria, con al seguito famiglie e bestiame. Si trattava di un migliaio di combattenti molto frazionati e soprattutto impacciati dalla presenza delle loro famiglie e del bestiame, che rappresentava la loro unica fonte di sostentamento.
A ben guardare in quelle disperate condizioni non costituivano più un pericolo, vista anche la loro decisione di sconfinare in Algeria, dove i francesi si sarebbero affrettati a disarmarli.
Nonostante non costituissero più una minaccia il generale Graziani ordinò di attaccare questa ultima sacca di rivoltosi, i quali riuscirono a evitare lo scontro contro le truppe di terra italiane.
A questo punto il generale italiano irritato per il mancato combattimento, fece decollare tutti gli aerei a disposizione, ossia i Caproni 73 e i Romeo Ro.1. Per due giorni 13 e 14 febbraio la flotta aerea si avvicendavano di continuo sulla linea della frontiera bombardando e mitragliando la colonna umana in esodo.
Il grosso dei ribelli furono decimati sotto un uragano di fuoco. Chi riuscì a sopravvivere si arrese alla guarnigione francese di Fort Tarat.
Questo macabro episodio fece guadagnare a Graziani l'epiteto di “Macellaio del Fezzan”. - Data (Dublin Core)
- 13-14 febbraio 1930
- Posizione Geografica (Dublin Core)
- Ubari, regione del Fezzan, Libia
- Tipologia (Dublin Core)
- Bombardamento
- Fonte (Dublin Core)
- Le ultime marce all'inseguimento dei ribelli, il Regime fascista, 8 Marzo 1930; A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, Biblioteca editori associati di Tascabili 117. Vicenza, BEAT, 2019.
- Citazione bibliografica (Dublin Core)
- Le ultime marce all'inseguimento dei ribelli, il Regime fascista, 8 Marzo 1930; A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, cit., p. 178-179.
- Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
- Africa coloniale (Riconquista italiana del Fezzan 1929-1930)
- Responsabili (Crimini di guerra italiani)
- Generale Rodolfo Graziani, che ordinò l'attacco aereo nonostante l'assenza di una minaccia concreta; forze aeree italiane (velivoli Caproni 73 e Romeo Ro.1).
- Vittime (Crimini di guerra italiani)
- Circa un migliaio di Mujaheddin in fuga, accompagnati da famiglie e bestiame; il grosso della colonna fu decimato dai bombardamenti e mitragliamenti aerei del 13-14 febbraio 1930.
- Item sets
- Crimini di guerra italiani
Ubari, Wadi Al-Hayaa, Libia
Item: ECCIDIO A UBARI
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