PRIGIONE DI USTICA
- Titolo (Dublin Core)
- PRIGIONE DI USTICA
- Descrizione (Dublin Core)
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L'isola di Ustica, che in passato era stata usata come luogo di domicilio coatto, iniziò a essere impiegata nel 1911 per confinare i prigionieri libici, accusati di aver preso parte o di aver contribuito alla battaglia di Sciara Sciat, dove persero la vita 378 italiani.
Ben 920 libici furono trasferiti sull'isola, dove rimasero per sette mesi, durante i quali 161 detenuti morirono. Più che di un semplice e momentaneo alloggio, il trattamento riservato ai libici si configurò come un vero e proprio accatastamento di esseri umani. Tuttavia, la soluzione più efficiente al problema del sovraffollamento si rivelò essere la rapida diffusione di malattie come la tisi, il colera e la broncopolmonite.
Altre deportazioni continuarono negli anni 1915 e 1916, in seguito alla grande rivolta araba. Furono trasferiti 778 libici con la nave Re Umberto nel giugno 1915; altri giungeranno nel 1916, fino a farne contare 1300. Di questi nuovi deportati, 141 moriranno nell’isola, facendo così salire il numero complessivo dei decessi a 268.
Come nel caso della deportazione del 1911, le cause di questi nuovi decessi sono riferibili alle non adeguate condizioni igienico-sanitarie della colonia penale, alla malnutrizione e alla durezza dei regolamenti restrittivi. Si moriva soprattutto di tifo, colera e broncopolmonite. Notevoli le preoccupazioni di carattere sanitario nella popolazione locale, già gravata dalle fragili e precarie condizioni di vita legate alla sua insularità.
Una volta conclusa la resistenza libica i prigionieri libici furono infine rimpatriati, ma le deportazioni proseguirono fino al 1934, sebbene in misura minore e con modalità diverse. Si trattava principalmente di piccoli gruppi di notabili sospettati di tradimento o considerati pericolosi.
La resistenza anticolonialista in Libia e le deportazioni in Italia terminarono con la feroce repressione di Rodolfo Graziani. Durante il periodo fascista e durante la guerra, l'isola venne utilizzata per internare oppositori politici, detenuti comuni, antifascisti italiani e jugoslavi: - Data (Dublin Core)
- 1911–1934 (deportazioni principali 1911, 1915–1916)
- Posizione Geografica (Dublin Core)
- Isola di Ustica, Italia
- Tipologia (Dublin Core)
- Campo di internamento
- Fonte (Dublin Core)
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Quel che accadde
nella piccola isola. (Consultato online); i-deportati-libici-una-questione-ancora-aperta.pdf ; i-deportati-libici-una-questione-ancora-aperta.pdf; «i-deportati-libici-una-questione-ancora-aperta.pdf». (Consultato online); A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, Biblioteca editori associati di Tascabili 117. Vicenza, BEAT, 2019; Nicola Labanca, La guerra italiana per la Libia. 1911-1931, Bologna, Il mulino, 2012.
- Citazione bibliografica (Dublin Core)
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Quel che accadde
nella piccola isola. https://www.centrostudiustica.it/images/PDF/dipartimenti/pdf-confino-politico/pdf_pubblicazioni_confino_politico_deportazione_libici_a_ustica/quel-che-accadde-nella-piccola-isola.pdf;«i-deportati-libici-una-questione-ancora-aperta.pdf». https://www.centrostudiustica.it/images/PDF/dipartimenti/pdf-confino-politico/pdf_pubblicazioni_confino_politico_deportazione_libici_a_ustica/i-deportati-libici-una-questione-ancora-aperta.pdf; A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, cit., p. 117; A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, cit., p. 117; Nicola Labanca, La guerra italiana per la Libia. 1911-1931, Bologna, Il mulino, 2012, p. 70-80; - Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
- Africa coloniale (Guerra di Libia)
- Responsabili (Crimini di guerra italiani)
- Governo e autorità coloniali italiane; amministrazione della colonia penale di Ustica; successivamente regime fascista (con riferimento alla repressione di Rodolfo Graziani in Libia) per l'uso dell'isola come luogo di internamento.
- Vittime (Crimini di guerra italiani)
- 1911: 920 libici deportati, 161 morti in sette mesi. 1915–1916: 778 libici trasferiti con la nave Re Umberto (giugno 1915) più altri fino a un totale di 1300, di cui 141 morti (totale complessivo decessi: 268). Cause di morte principali: tisi, colera, broncopolmonite, tifo, malnutrizione. Deportazioni minori fino al 1934 (notabili sospettati di tradimento).
- Item sets
- Crimini di guerra italiani
Item: PRIGIONE DI USTICA
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