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Titolo (Dublin Core)
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CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI GONARS
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Descrizione (Dublin Core)
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Il campo di internamento di Gonars fu istituito nell’autunno del 1941 e, a partire dalla primavera del 1942, accolse migliaia di civili jugoslavi catturati durante i rastrellamenti condotti nelle regioni occupate della Jugoslavia. Situato poco fuori dall’abitato, il campo si estendeva su due recinti separati, noti come campo A e campo B, distanti tra loro circa un chilometro. L’intera area era circondata da alte recinzioni di filo spinato, dotate di torrette di guardia munite di mitragliatrici e potenti fari in grado di illuminare il perimetro anche durante la notte.
Nel 1942, il campo divenne il principale centro di detenzione per i civili provenienti dalla “Provincia italiana di Lubiana”, rastrellati in seguito all’applicazione della nota Circolare 3C, emanata dal generale Roatta, comandante della II Armata italiana. Qui furono concentrati intellettuali, studenti, insegnanti, artigiani e operai — tutti considerati possibili oppositori dell’occupazione fascista. Tra di loro vi erano anche numerosi artisti, che più tardi avrebbero dedicato molte delle loro opere all’esperienza del campo. Sotto pseudonimo erano detenuti anche esponenti del Fronte di Liberazione sloveno, destinati a diventare figure di spicco della Resistenza jugoslava.
Il campo di Gonars rimase operativo fino a settembre 1943. Con la resa dell’esercito italiano, le guardie abbandonarono il presidio, permettendo agli internati di fuggire o di tornare liberi. Nei mesi seguenti, la popolazione locale provvide a smantellare le strutture, riutilizzandone i materiali per altre costruzioni, come un asilo infantile. Oggi non rimane alcuna traccia visibile del campo.
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Data (Dublin Core)
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Autunno 1941 - settembre 1943
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Posizione Geografica (Dublin Core)
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Gonars, Italia
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Tipologia (Dublin Core)
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Campo di internamento
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Fonte (Dublin Core)
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«Il campo di concentramento 1942-1943 - Comune di Gonars». (Consultato online); CAMPO DI GONARS – Memoriae. (Consultato online).
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Citazione bibliografica (Dublin Core)
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«Il campo di concentramento 1942-1943 - Comune di Gonars». Consultato 17 settembre 2026. https://servizi-gonars.regione.fvg.it/it/novita-245517/notizie-245518/il-campo-di-concentramento-1942-1943-112172.;CAMPO DI GONARS – Memoriae. s.d. Consultato 17 settembre 2026. https://www.memoriae1943-45.it/gonars/.
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Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
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Occupazione italiana della Jugoslavia e del Montenegro (1941-1943)
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Responsabili (Crimini di guerra italiani)
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Generale Mario Roatta, comandante della II Armata italiana (ordinante della Circolare 3C); amministrazione militare del campo (non specificata nel testo).
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Vittime (Crimini di guerra italiani)
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Migliaia di civili jugoslavi internati, tra cui intellettuali, studenti, insegnanti, artigiani, operai e artisti; presenza di esponenti (sotto pseudonimo) del Fronte di Liberazione sloveno. A memoria del campo, nel 1973 le autorità jugoslave fecero costruire nel cimitero cittadino di Gonars un Sacrario, opera dello scultore Miodrag Živković, dove in due cripte furono trasferiti i resti di 453 cittadini sloveni e croati internati e morti nel campo di concentramento.
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