-
Titolo (Dublin Core)
-
CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI SCOGLIO CALOGERO (OŠLJAK)
-
Descrizione (Dublin Core)
-
In seguito all'ampliamento della Provincia di Zara nel 1941, l'isola venne incorporata nei territori sottoposti all'amministrazione italiana e assunse ufficialmente la denominazione di «Scoglio Calogerà», derivata dal nome della famiglia che vi possedeva alcuni terreni e che era probabilmente di origine veneziana. La popolazione locale continuò invece a utilizzare il nome «Lazaret», legato alla precedente funzione dell'isolotto come stazione di quarantena per le imbarcazioni.
Durante l'occupazione italiana, Ošljak fu destinato all'internamento di persone considerate politicamente ostili. Il campo, istituito per disposizione del comando del VI Corpo d'Armata, risulta attivo almeno dal 15 maggio 1942, data riportata nell'intestazione della relativa scheda, anche se la documentazione presenta un'incongruenza cronologica e indica il 1941 nel corpo del testo. Tale discrepanza richiede pertanto un'ulteriore verifica documentaria. I primi dati disponibili attestano una presenza molto limitata di internati: il 24 giugno risultavano detenute otto persone, accusate di attività politiche antitaliane o di appartenenza comunista.
La struttura acquisì una consistenza maggiore nel corso del 1942 e del 1943. Il 29 dicembre 1942 erano presenti 129 internati, anche in seguito al trasferimento di 110 persone provenienti dal vicino campo di Molat (Melada), avvenuto nel novembre precedente. Il numero aumentò ulteriormente nei mesi successivi, raggiungendo 180 internati il 1° maggio 1943, suddivisi in 132 uomini e 48 donne. Dal punto di vista confessionale, la popolazione comprendeva 109 cattolici, 63 ortodossi, sette musulmani e una persona di religione ebraica.
La progressiva riduzione della presenza italiana nei territori occupati comportò anche il trasferimento degli internati verso strutture situate nella penisola. Nel maggio 1943 venne quindi programmato lo sgombero del campo e il trasferimento degli internati a Visco, in provincia di Udine. L'operazione subì tuttavia dei ritardi: ancora il 1° giugno risultavano presenti 175 persone, mentre nel mese successivo il numero si era ridotto a soli dieci internati, otto uomini e due donne.
-
Data (Dublin Core)
-
15 maggio 1942 – luglio 1943
-
Posizione Geografica (Dublin Core)
-
Isolotto di Ošljak, Croazia
-
Tipologia (Dublin Core)
-
Campo di internamento
-
Fonte (Dublin Core)
-
I Campi Fascisti - Dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò (Topografia per la Storia) [Consultato online].
-
Citazione bibliografica (Dublin Core)
-
Scoglio Calogero - Campo di concentramento", in I Campi Fascisti - Dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò, https://campifascisti.it/scheda_campo.php?id_campo=147.
-
Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
-
Occupazione italiana della Jugoslavia e del Montenegro (1941-1943)
-
Responsabili (Crimini di guerra italiani)
-
Regia Prefettura di Zara; comando del VI Corpo d'Armata.
-
Vittime (Crimini di guerra italiani)
-
Popolazione internata variabile da 8 persone (1941/42) a un massimo di 180 (maggio 1943), con presenza di uomini, donne, cattolici, ortodossi, musulmani ed ebrei.
Comments
No comment yet! Be the first to add one!