MASSACRO DI PRIMOSTEN
- Titolo (Dublin Core)
- MASSACRO DI PRIMOSTEN
- Descrizione (Dublin Core)
- l 13 novembre 1942 i partigiani tesero un'imboscata a un convoglio di autocarri italiani nei pressi di Primošten, uccidendo 14 soldati italiani, ferendone 7 e catturandone 6. Tre giorni dopo le forze italiane ordinarono rappresaglie contro la popolazione civile. Il 16 novembre 1942 le truppe italiane circondarono Primošten e bombardarono indiscriminatamente il villaggio con artiglieria da terra e da mare e con tre aerei, per quattro ore, causando numerose vittime civili e gravi danni. Dopo il bombardamento, la fanteria italiana entrò nel villaggio sparando o colpendo con la baionetta diversi civili di sesso maschile, separati da donne e bambini. Le case rimaste furono incendiate e saccheggiate, altre minate con bombe a mano, uccidendo civili, compresi bambini, che tentarono in seguito di farvi ritorno. Circa 300 abitazioni furono distrutte o danneggiate. Anche i villaggi vicini furono incendiati e saccheggiati; 200 civili furono arrestati e deportati nel campo di concentramento di Vodice. Nel 2007 è stata rinvenuta, nella grotta di Digova presso il villaggio di Široke, una fossa comune contenente i resti di 50 vittime del massacro.
- Data (Dublin Core)
- 13-16 novembre 1942 (imboscata il 13; rappresaglia e massacro il 16 novembre 1942)
- Posizione Geografica (Dublin Core)
- Primošten, Croazia
- Tipologia (Dublin Core)
- Bombardamento
- Fonte (Dublin Core)
- Jozo Tomasevich, War and Revolution in Yugoslavia, 1941–1945: Occupation and Collaboration, Stanford, Stanford University Press, 2001; Zdravko Dizdar, "Italian Policies Toward Croatians In Occupied Territories During The Second World War", Hrvatski institut za povijest
- Citazione bibliografica (Dublin Core)
- J. Tomasevich, War and Revolution in Yugoslavia, 1941–1945: Occupation and Collaboration, cit., p. 134-135; Z. Dizdar, "Italian Policies Toward Croatians In Occupied Territories During The Second World War", cit., p. 196
- Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
- Occupazione italiana della Jugoslavia e del Montenegro (1941-1943)
- Responsabili (Crimini di guerra italiani)
- Regio Esercito (fanteria, artiglieria, aviazione).
- Vittime (Crimini di guerra italiani)
- 80-150 civili uccisi (fonti discordanti); 300 abitazioni distrutte o danneggiate; 200 civili arrestati e deportati nel campo di concentramento di Vodice; 150 bambini rimasti orfani di uno o entrambi i genitori; nel 2007 rinvenuta fossa comune con i resti di 50 vittime nella grotta di Digova.
- Item sets
- Crimini di guerra italiani
Studenac, 10, Dubrovačka ulica, Capocesto, Comune di Capocesto, Regione di Sebenico e Tenin, 22202, Croazia
Item: MASSACRO DI PRIMOSTEN
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