ECCIDIO DI LOGATEC
- Titolo (Dublin Core)
- ECCIDIO DI LOGATEC
- Descrizione (Dublin Core)
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Il commissario civile Rosin del distretto di Longatec descrisse la condotta barbara dei soldati stanziati nella zona: "Si procede ad arresti, ad incendi ed a fucilazioni senza un perché positivo. [...] Nei paesi avvengono scene veramente orrende e pietose di donne, uomini e bambini che si trascinano in ginocchio davanti ai nostri soldati implorando a mani giunte, seppure invano, di non incendiare le case, di lasciare in vita i loro cari. [...] Le fucilazioni in massa fatte a casaccio e gli incendi dei paesi dati per il solo gusto di distruggere, hanno incusso sì nella gente un sacro timore, ma ci hanno anche tolto simpatia e molta fiducia. [...] La frase gli italiani sono diventati peggio dei tedeschi, che si sente mormorare dappertutto, compendia i sentimenti degli sloveni verso di noi".
Rosin concludeva i suoi rapporti con una accusa alle autorità militari, le quali predicavano ai soldati di avere come nemico ogni sloveno, di compiere stragi e distruggere ogni bene. - Data (Dublin Core)
- 30 luglio - 31 agosto 1942
- Posizione Geografica (Dublin Core)
- Logatec, Slovenia
- Tipologia (Dublin Core)
- Eccidio
- Fonte (Dublin Core)
- A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, Biblioteca editori associati di Tascabili 117. Vicenza, BEAT, 2019.
- Citazione bibliografica (Dublin Core)
- A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, cit., p. 244.
- Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
- Occupazione italiana della Jugoslavia e del Montenegro (1941-1943)
- Responsabili (Crimini di guerra italiani)
- Regio esercito.
- Vittime (Crimini di guerra italiani)
- Numero non precisato.
- Item sets
- Crimini di guerra italiani
Longatico, Upravna Enota Logatec, Slovenia
Item: ECCIDIO DI LOGATEC
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