-
Titolo (Dublin Core)
-
DEPORTAZIONE CIVILI NELLA PROVINCIA DI LUBIANA
-
Descrizione (Dublin Core)
-
La deportazione della popolazione slovena nella provincia di Lubiana ebbe inizio nel giugno 1942 per ordine del Generale Roatta. Furono trasferiti forzatamente circa 35.000 civili, ovvero circa il 10% della popolazione totale della provincia secondo le fonti.
Il generale comunicò al comando supremo che "l'internamento può essere esteso [...] sino allo sgombero di intere regioni, come ad esempio la Slovenia, in questo caso si tratterebbe di trasferire, al completo, masse ragguardevoli di popolazione, di insediarle all'interno del regno e, di sostituirle in loco con popolazioni italiane".
Si trattava di compiere un genocidio culturale e di bonifica etnica.
Mentre i partigiani catturati venivano giustiziati, la popolazione civile subiva rastrellamenti sistematici e, successivamente, la deportazione nei campi di concentramento. Il principale di questi fu il campo di Arbe, situato sull’omonima isola al largo della costa dalmata.
Altri campi si trovavano a Gonars e Visco, nella provincia di Udine; a Monigo e Chiesanuova, nel Veneto; e a Renicci, in provincia di Arezzo.
Secondo un rapporto del comando militare italiano, il numero complessivo degli sloveni internati ammontava a 19.405 persone, così distribuite: 6577 ad Arbe, 2250 a Gonars, 3884 a Renicci, 3522 a Chiesanuova, 3172 a Monigo. Mentre secondo le stime slovene, alla fine del 1942 furono deportati 26000 civili.
-
Data (Dublin Core)
-
Giugno - dicembre 1942
-
Posizione Geografica (Dublin Core)
-
Provincia di Lubiana, Slovenia
-
Tipologia (Dublin Core)
-
Deportazione
-
Fonte (Dublin Core)
-
A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, Biblioteca editori associati di Tascabili 117. Vicenza, BEAT, 2019.
-
Citazione bibliografica (Dublin Core)
-
A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, cit., p. 249-251.
-
Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
-
Occupazione italiana della Jugoslavia e del Montenegro (1941-1943)
-
Responsabili (Crimini di guerra italiani)
-
Generale Mario Roatta, Comandante della 2ª Armata; comando militare italiano.
-
Vittime (Crimini di guerra italiani)
-
Tra 19.405 (dato italiano) e 26.000 (stima slovena) civili sloveni deportati e internati nei campi di concentramento italiani.
Comments
No comment yet! Be the first to add one!