L'ECCIDIO IN MONTENEGRO
- Titolo (Dublin Core)
- L'ECCIDIO IN MONTENEGRO
- Descrizione (Dublin Core)
- In seguito alla occupazione italiana del territorio montenegrino nel luglio 1941, ci fu un’immediata insurrezione che portò alla cattura da parte della popolazione di oltre 4000 italiani. La risposta fu immediata, si procedette a rappresaglie, saccheggi, deportazioni e fucilazioni di civili e partigiani ribelli, e fu opera del generale Alessandro Pirzio Biroli, che in precedenza aveva esortato le proprie truppe dicendo: “La favola del bono italiano deve cessare[...] per ogni camerata caduto paghino con la vita 10 ribelli. Non fidatevi di chi vi circonda. Ricordatevi che il nemico è ovunque; il passante che vi saluta, la donna che avvicinate, l'oste che vi rende il bicchiere di vino [...] ricordatevi che è meglio essere temuti che rispettati .” Per vincere la ribellione nessun mezzo era eccessivo e si garantiva l’impunità per ogni azione commessa, ordinando l’uccisione di 50 civili per ogni ufficiale italiano ucciso o ferito; la norma era diventata l’eliminazione di massa, l’incendio e la distruzione d’interi villaggi.
- Data (Dublin Core)
- 13 luglio-agosto 1941
- Posizione Geografica (Dublin Core)
- Montenegro
- Tipologia (Dublin Core)
- Eccidio
- Fonte (Dublin Core)
- Alberto Stramaccioni, Crimini di guerra: storia e memoria del caso italiano, Roma, Laterza, 2018; «I crimini dell'esercito italiano in Jugoslavia», Dieci febbraio, [consultato online]; A. Del Boca, Italiani, brava gente? un mito duro a morire, Biblioteca editori associati di Tascabili 117. Vicenza, BEAT, 2019; Davide Conti, L’ occupazione italiana dei Balcani: crimini di guerra e mito della «brava gente» (1940 - 1943), Roma, Odradek, 2008.
- Citazione bibliografica (Dublin Core)
- A. Stramaccioni, Crimini di guerra: storia e memoria del caso italiano, cit., p. 43; «I crimini dell'esercito italiano in Jugoslavia», Dieci febbraio, https://www.diecifebbraio.info/2013/02/i-crimini-dellesercito-italiano-in-jugoslavia/; Angelo Del Boca, Italiani, brava gente: un mito duro a morire. cit., pag. 244; Davide Conti, L’ occupazione italiana dei Balcani: crimini di guerra e mito della «brava gente» (1940 - 1943), cit., p. 120-122.
- Contesto storico (Crimini di guerra italiani)
- Occupazione italiana della Jugoslavia e del Montenegro (1941-1943)
- Responsabili (Crimini di guerra italiani)
- Regio Esercito Italiano e Regia Aeronautica, sotto il governatorato militare del generale Alessandro Pirzio Biroli.
- Vittime (Crimini di guerra italiani)
- Numero complessivo delle vittime civili non precisato; numerosi civili e ribelli furono uccisi durante le operazioni di repressione.
- Item sets
- Crimini di guerra italiani
Montenegro
Item: L'ECCIDIO IN MONTENEGRO
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