Guerra civile spagnola
Tra il 1936 e il 1939 il regime fascista intervenne nella guerra civile spagnola, schierandosi a sostegno delle forze nazionaliste guidate dal generale Francisco Franco contro il governo della Seconda Repubblica. L'Italia partecipò al conflitto con un consistente corpo di spedizione, il Corpo Truppe Volontarie (CTV), composto da oltre 75.000 uomini al comando del generale Mario Roatta, affiancato da mezzi corazzati, navali e dall'Aviazione Legionaria. L'intervento rispondeva sia all'affinità ideologica tra fascismo e franchismo, sia alla volontà di rafforzare l'influenza italiana nel Mediterraneo occidentale e il prestigio internazionale del regime.
Nel corso delle operazioni le forze italiane si resero responsabili di ripetuti bombardamenti contro obiettivi civili, in violazione dei principi fondamentali del diritto bellico. L'episodio più significativo fu il bombardamento di Barcellona del 16-18 marzo 1938: nel corso di tre giorni consecutivi i bombardieri Savoia-Marchetti SM.79 dell'Aviazione Legionaria sganciarono circa cinquanta tonnellate di esplosivo sulla città, provocando la morte di quasi mille persone e il ferimento di oltre millecinquecento civili. L'operazione fu disposta direttamente da Mussolini attraverso un telegramma al capo di Stato maggiore della Regia Aeronautica, che ne prescriveva un'«azione violenta [...] con martellamento duraturo nel tempo» — una formula che rivela la volontà di colpire ripetutamente la popolazione per amplificarne gli effetti psicologici oltre che materiali.
Il bombardamento di Barcellona rappresentò uno dei più gravi attacchi contro la popolazione civile condotti dall'aviazione italiana prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, ed è considerato dalla storiografia un banco di prova per le modalità di violenza bellica che il regime avrebbe poi impiegato su scala più ampia nei Balcani.
In questa sezione sono raccolti gli episodi documentati nel database relativi alla partecipazione italiana alla guerra civile spagnola. Attraverso le singole schede e la rappresentazione cartografica è possibile osservare la distribuzione geografica degli eventi e metterli in relazione con il contesto storico e territoriale nel quale si verificarono.