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prova numismatics
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Mappa Cristo Benedicente Geolocalizzazione della cronistoria dell'opera "Cristo Redentore" di Raffaello
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Dipinti del Moretto Pinacoteca Tosio - Martinengo
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Opere di Romanino Pinacoteca Tosio - Martinengo
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Scuola di Ragazze La scena è ambientata in una stanza spoglia con un uscio chiuso sulla sinistra: tre giovani ragazze stanno lavorando con i tipici ferri sottili per fare le calze. Le figure femminili sono sedute su sedie e sgabelli impagliati intorno a una donna più matura che, lasciati i ferri e la lana nel cestino, aiuta una bambina a tenere il segno sul libro, insegnandole a leggere. Tutte sono acconciate con la stessa pettinatura, capelli raccolti a crocchia e due trecce laterali, e indossano un semplice abbigliamento composto da grembiule e scialle bianchi; la donna più matura, forse la maestra, sopra l'abito con il corpetto colorato, indossa un grande grembiule grigio e uno scialle violetto.
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San Sebastiano tra San Giorno e San rocco San Sebastiano è raffigurato, in punto di morte, legato ad un albero e pieno di freccie tra San Giorgio, santo guerriero in armatura, a sinistra e San Rocco, santo pellegrino con un mantello e un bastone per segnare la strada, a destra. In alto vi è un angelo che sta benedicendo San Sebastiano prima di morire.
L'opera fa parte dello Stendardo di Orzinuovi, dove è presente anche l'opera Madonna con il Bambino tra i SS. Caterina d’Alessandria e Bernardino da Siena
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Ritratto di Gentildonna in Salomè l dipinto raffigura Salomè vestita con sontuose vesti e una ricca pelliccia, recante uno scettro dorato nella mano sinistra. I lunghi capelli sono intrecciati assieme a un velo verde e fili di perle. La figura della donna sembra si appoggi su una lapide marmorea posta in primo piano, sulla quale, a caratteri neri, è posta la scritta "QVAE SACRV IOANIS CAPVT SALTANDO OBTINVIT". Lo sfondo è coperto da alcune piante di alloro.
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Cristo e L'angelo Il tema dell'opera è propriamente un "Ecce Homo", cioè la raffigurazione del Cristo flagellato prossimo alla crocifissione. La scena si svolge lungo una breve scalinata, la Scala santa, con gradini di pietra rosata, conducente a un portale dietro al quale, nell'oscurità, si intravede un ambiente chiuso coperto da volte. Gesù, di un pallore mortale, si trova accovacciato sugli ultimi gradini, con la schiena appoggiata al parapetto e la corona di spine in testa: il rarissimo tema iconografico si prefiggeva infatti di raccontare il momento subito dopo la derisione e l'incoronazione di spine. Tra le mani legate regge una lunga canna, appoggiata poi sulla spalla, forse un'allusione alla flagellazione appena conclusa. Dietro di lui, un angelo in piedi sull'ultimo gradino regge la veste bianca di Cristo ed ha un volto piangente, mentre Gesù ha lo sguardo carico di pathos rivolto direttamente all'osservatore. Il crocifisso ligneo, prefigurazione dell'imminente sacrificio, è abbandonato sulla scala davanti alle due figure, con un notevole artificio prospettico[9
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Ritratto di Giovane Flautista Al centro della scena, un giovane uomo è raffigurato a mezzo busto e posto di tre quarti mentre volge il viso allo spettatore. L'uomo, che indossa un copricapo nero, una veste nera dalla quale sporgono i lembi di una camicia bianca e un mantello orlato di pelliccia, è seduto davanti ad un piccolo tavolo su cui è aperto un libro con notazioni musicali e nelle mani tiene un flauto di legno; alle sue spalle, sulla parete della stanza, in alto a sinistra è appeso uno spartito e a destra si apre una nicchia con due libri chiusi e un calamaio
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Cena in casa del fariseo Seduti ad un tavolo Gesù Cristo, il fariseo ed un terzo commensale rivolgono lo sguardo verso Maria Maddalena inginocchiata in primo piano ai piedi di Gesù Cristo. Dietro di loro sono in piedi un servo e due apostoli. La scena è inserita in un ambiente con volta a crociera; sulla parete di fondo, al centro, nicchia con statua e, in alto a sinistra, nido con rondine.
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San Girolamo in Penitenza Davanti al cavo roccioso di una grotta è seduto San Girolamo, posto di tre quarti; nella destra tiene un ciottolo e nella sinistra impugna un crocefisso di legno, che tiene inclinato su un rustico ripiano in assi e tronchi di legno dove sono anche tre libri chiusi cui è appoggiato un altro aperto. In primo piano, nell'angolo sinistro, si nota la parte anteriore di un leone accovacciato, dietro il quale si intravede il galero rosso. Sullo sfondo, a destra, paesaggio collinare
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Cristo Benedicente Gesù campeggia in primo piano mentre in posizione benedicente mostra le piaghe dovute alla crocifissione: sullo sfondo si intravede un non meglio definito paesaggio collinare che si perde lungo l'orizzonte, e di ascendenza tipicamente umbra. La figura del Cristo indossa un mantello appoggiato sulla spalla destra e legato in vita.