Linea M4 (blu)
La Linea M4 della metropolitana di Milano, nota come linea blu, è una delle infrastrutture di trasporto urbano più complesse e rilevanti realizzate in città negli ultimi decenni. La sua concezione risale all’inizio degli anni Novanta, quando, con l’elaborazione del Piano dei Trasporti del 1990, il Comune di Milano individuò come obiettivo strategico la creazione di un collegamento rapido ed efficiente tra il centro urbano e l’aeroporto di Linate, attraversando i settori orientale e meridionale della città.[1]
Nonostante gli studi di fattibilità fossero stati completati entro il 2005, durante l’amministrazione Albertini, l’avvio dell’opera subì un lungo rinvio negli anni successivi. Nel corso della giunta Moratti, infatti, le risorse finanziarie disponibili furono assorbite da altre operazioni strategiche, tra cui il riacquisto di obbligazioni e il rafforzamento della partecipazione comunale in A2A, rendendo di fatto impossibile garantire la copertura economica necessaria alla realizzazione della nuova linea. Di conseguenza, il progetto della M4 venne più volte posticipato.[2]
Un primo segnale di ripresa si ebbe nell’agosto del 2008, con l’avvio delle indagini archeologiche preventive lungo il tracciato previsto, in particolare nella Cerchia dei Navigli e in aree centrali come piazza San Babila e largo Augusto. La svolta decisiva avvenne il 19 novembre 2010, quando il Comune di Milano deliberò la propria partecipazione finanziaria diretta al progetto. A fronte di un costo complessivo inizialmente stimato in 1.699 milioni di euro, il piano di finanziamento prevedeva un contributo comunale di 400 milioni di euro, risorse statali per 786 milioni e capitali privati per 513 milioni di euro. Sulla base di questo assetto finanziario, nei primi mesi del 2011 l’appalto per la realizzazione della linea fu affidato a un raggruppamento di imprese guidato da Impregilo (oggi Webuild S.p.A.).[3]
Il 6 marzo 2012 furono definiti gli obiettivi operativi del progetto, individuando un primo segmento prioritario da realizzare in vista dell’Expo 2015. Tale tratta iniziale comprendeva le stazioni di Linate Aeroporto, Repetti e Forlanini FS, quest’ultima concepita come nodo di interscambio con il Passante ferroviario e la linea di cintura est. Il 7 marzo 2012 le aree destinate alla costruzione furono ufficialmente consegnate al Consorzio MM4, segnando l’avvio della fase esecutiva dei lavori.[4]
Anche questa fase fu tuttavia caratterizzata da ulteriori rallentamenti di natura economica, che portarono il Comune a deliberare, il 23 aprile 2012, uno stanziamento aggiuntivo di 50 milioni di euro per garantire la realizzazione del tratto tra Linate Aeroporto e Forlanini FS, fissandone il completamento al 30 aprile 2015. Negli anni successivi il progetto beneficiò di ulteriori finanziamenti pubblici, tra cui lo stanziamento di 200 milioni di euro nel 2013 da parte del governo Letta e un ulteriore contributo di 470 milioni di euro nel 2022, autorizzato dal governo Draghi, destinato al prolungamento della linea verso Segrate.[5]
Il costo complessivo della Linea M4 è stato infine quantificato in circa 1,9 miliardi di euro, con una ripartizione finanziaria che vede 958 milioni a carico dello Stato, 461 milioni provenienti da investimenti privati e 400 milioni stanziati dal Comune di Milano, confermando il ruolo centrale del partenariato pubblico-privato nella realizzazione dell’infrastruttura.[6]
[1] Giovanni L. Minici, La metropolitana milanese, cit., pp 235-238
[2] Gianni Santucci e Armando Stella, Metrò 4, pronti i cantieri, Corriere della Sera, 2012, <https://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_febbraio_26/metro-quattro-pronti-cantieri-1903445115607.shtml>.
[3] Roberto Arsuffi, Milano Mobilità – Inaugurata la M4, la nuova “linea blu”, Urbanfile, 2022, <https://blog.urbanfile.org/2022/11/27/milano-mobilita-inaugurata-la-m4-la-nuova-linea-blu/>.
[4] Ibidem.
[5] M4: stanziati 50 milioni per la prima tratta entro il 2015, Il Giorno, 2012, <https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/04/23/701938-M4-metropolitana-finanziamento-50-milioni.shtml>.
[6] M4. Prolungamento fino a Segrate, passo avanti con l’approvazione del progetto di fattibilità, Comune di Milano, 2023, <https://www2.comune.milano.it/-/m4.-prolungamento-fino-a-segrate-passo-avanti-con-l-approvazione-del-progetto-di-fattibilit%C3%A0>.
Al fine di rispettare le tempistiche inizialmente previste, venne valutata anche l’ipotesi di rinviare la costruzione della stazione Quartiere Forlanini, concentrando le risorse disponibili sul completamento delle fermate di Linate Aeroporto e Forlanini FS. Tuttavia, con l’avvicinarsi di Expo 2015, il 28 dicembre 2014 la giunta guidata dal sindaco Giuliano Pisapia escluse in modo definitivo qualsiasi apertura, anche parziale, della Linea M4 entro l’anno dell’evento. In sostituzione del collegamento metropolitano venne attivato un servizio di navette automobilistiche, accompagnato da una revisione complessiva del cronoprogramma, che fissò l’entrata in esercizio dell’intera infrastruttura al 2022, successivamente posticipata al 2023.[7]
Dal punto di vista costruttivo, i lavori ebbero avvio il 28 maggio 2012 con una prima fase preliminare, che comprese la demolizione del parcheggio dell’aeroporto di Linate, la bonifica ambientale dei terreni, la rimozione di eventuali residuati bellici e lo svolgimento delle indagini archeologiche preventive, concluse il 17 luglio 2012. Due giorni dopo iniziò la seconda fase operativa, con l’apertura dei cantieri per la realizzazione delle prime tre stazioni della linea: Forlanini FS, Repetti e Linate Aeroporto, comportando significative modifiche alla viabilità urbana nelle aree interessate.[8]
Una nuova fase di interventi ebbe inizio il 19 gennaio 2015 e riguardò le quattro stazioni del tratto compreso tra Forlanini FS e Tricolore; in questa fase furono eseguiti abbattimenti o trapianti di alberature interferenti con le aree di scavo e vennero effettuati i necessari spostamenti delle reti di sottoservizi esistenti. Il 1º febbraio 2015 presero avvio anche i lavori sulla tratta occidentale tra San Cristoforo e Coni Zugna, mentre il 2 novembre 2015 iniziarono gli interventi sul segmento centrale compreso tra Coni Zugna e Tricolore, volutamente posticipati per evitare interferenze con lo svolgimento di Expo 2015, ospitato a Milano nello stesso anno.[9]
[7]Roberto Arsuffi, Milano Mobilità – Inaugurata la M4, cit.
[8] M4, si punta sulla «velocità» dal 19 gennaio i nuovi cantieri, Corriere della Sera, 9 gennaio 2015, <https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_09/m4-si-punta-velocita-19-gennaio-nuovi-cantieri-d3bf3b92-9825-11e4-bb9d-b2ffcea2bbd2.shtml>.
[9] Paola D’Amico, M4, cantieri aperti nella zona Est Dateo, la talpa scaverà fino a 30 metri, Corriere della Sera, 19 gennaio 2015, <https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_19/m4-oggi-cantieri-aperti-zona-est-dateo-talpa-scavera-fino-30-metri-ed1e3ac6-9fb8-11e4-84eb-449217828c75.shtml>
Il 20 luglio 2019 il primo convoglio della Linea M4 fu calato all’interno della galleria presso la stazione di Linate Aeroporto, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dando avvio alle prime corse di prova sul tratto compreso tra Linate e Forlanini FS. Il 23 marzo 2021 l’amministrazione comunale comunicò un ulteriore aggiornamento del cronoprogramma, rinviando l’apertura della tratta occidentale a un periodo compreso tra il 2023 e il 2024, a causa dei rallentamenti determinati dalla pandemia di COVID-19 e dalle complessità operative legate ai rinvenimenti archeologici emersi nel corso dei lavori.[10]
La prima apertura al pubblico della linea avvenne il 26 novembre 2022, con l’attivazione del segmento orientale tra Linate Aeroporto e Dateo. Successivamente, il 4 luglio 2023, entrò in esercizio la tratta compresa tra Dateo e San Babila, consentendo l’interscambio con la Linea M1 e completando un’estensione di circa 1,6 chilometri. L’apertura, avvenuta con un lieve ritardo rispetto alla data inizialmente prevista del 30 giugno 2023, comportò la soppressione della linea automobilistica urbana 73, che fino ad allora garantiva il collegamento diretto tra l’aeroporto e il centro cittadino.[11]
Il completamento definitivo della Linea M4 è avvenuto il 12 ottobre 2024, con l’attivazione della tratta tra San Babila e San Cristoforo, rendendo operativo l’intero percorso della linea. I primi dati di esercizio indicano che, nei dodici mesi successivi all’apertura integrale, la M4 ha registrato circa 40 milioni di viaggiatori, con una media giornaliera superiore a 150.000 passeggeri, confermandone il ruolo strategico nel sistema di mobilità metropolitana milanese.[12]
[10] L'apertura della linea M4 a Milano slitta per ritrovamenti archeologici (e covid), MilanoToday, 2021,
<https://www.milanotoday.it/attualita/metro-m4-ritardi-apertura.html>.
[11] M4, in due giorni 65mila passeggeri, TGR Lombardia, 2022, <https://www.rainews.it/tgr/lombardia/articoli/2022/11/la-m4-apre-a-linate-d8b30dc8-247f-4647-b116-762563ca9439.html>.
[12] Giovanni L. Minici, La metropolitana milanese, cit., p 225-233.
La Linea M4 della metropolitana di Milano è stata concepita come infrastruttura completamente automatizzata, ricalcando il modello di esercizio già adottato sulla Linea M5. Il sistema è gestito da un unico centro di controllo operativo, localizzato presso il deposito situato oltre il capolinea occidentale di San Cristoforo.[13]
La linea si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 15,2 chilometri, collegando Linate Aeroporto, a est, con San Cristoforo FS, a ovest, e serve 21 stazioni interamente sotterranee. Le banchine presentano una lunghezza standard di 50 metri, analoga a quella della M5 e sensibilmente inferiore rispetto ai 110 metri delle prime tre linee metropolitane milanesi, riflettendo una concezione di metropolitana leggera ad alta frequenza.[14]
Dal punto di vista costruttivo, le gallerie sono state realizzate mediante Tunnel Boring Machine (TBM) di tipo Earth Pressure Balance, tecnologia che consente lo scavo a profondità comprese tra 25 e 30 metri sotto il piano stradale, con posa contestuale del rivestimento in conci prefabbricati in calcestruzzo armato. Questa soluzione ha permesso di ridurre significativamente l’impatto sulla superficie urbana e sulle reti di sottoservizi esistenti. La linea è configurata con due gallerie a binario singolo, una per ciascun senso di marcia, e si sviluppa interamente in sotterraneo, con la sola eccezione del tratto terminale tra San Cristoforo e il deposito, realizzato in superficie in prossimità del confine comunale con Buccinasco.[15]
La M4 svolge un ruolo strategico nel sistema di interconnessioni del trasporto pubblico milanese. Essa garantisce l’interscambio con tre linee metropolitane: la M1 a San Babila, la M2 a Sant’Ambrogio e la M3 tramite il collegamento pedonale con la stazione di Sforza-Policlinico. Inoltre, la linea interseca la rete ferroviaria suburbana e regionale in corrispondenza delle stazioni di Forlanini FS, Dateo e San Cristoforo, favorendo l’integrazione tra trasporto metropolitano e servizi ferroviari extraurbani e intercity.[16]
Il sistema di esercizio è progettato per garantire una frequenza di 90 secondi, potenzialmente riducibile fino a 75 secondi, consentendo una capacità di trasporto compresa tra 24.000 e 28.000 passeggeri per ora per direzione. La flotta è composta da 47 convogli Serie 4400, tutti ricoverati presso il deposito di San Cristoforo, appartenenti alla tipologia MAAB (metropolitana automatica driverless) prodotta da Hitachi Rail Italy. Tali treni derivano dal progetto originariamente sviluppato da AnsaldoBreda per la metropolitana di Copenaghen e sono caratterizzati da un design realizzato in collaborazione con Italdesign Giugiaro.[17]
[17] Stefano Alfano e Roberto Costa, La metropolitana di Milano, cit., pp. 177-191.La linea utilizza un sistema di trazione elettrica in corrente continua a 750 V, alimentata tramite terza rotaia a contatto inferiore, soluzione già adottata sulla Linea M5, mentre lo scartamento ferroviario è quello ordinario, pari a 1.435 millimetri.[18]
[13] M4. Da oggi la ‘Blu’ attraversa Milano, in trenta minuti da San Cristoforo a Linate, Comune di Milano, 2024, <https://www2.comune.milano.it/-/m4.-da-oggi-la-blu-attraversa-milano-in-trenta-minuti-da-san-cristoforo-a-linate>.
[14] Relazione Annuale Integrata Gruppo ATM 2023, ATM, 2023, <https://www.atm.it/it/IlGruppo/Financial_information/Documents/relazione%20Annuale%20Integrata%20Gruppo%20ATM%202023.pdf>.
[15] Tecniche di costruzione, Metro4Milano, <https://www.metro4milano.it/costruire-una-metropolitana/tecniche-di-costruzione/>.
[16] M4. Da oggi la ‘Blu’ attraversa Milano, in trenta minuti da San Cristoforo a Linate, cit.
[18] Mobilità. M5, via libera alla convenzione e all’aggiornamento della progettazione definitiva, Comune di Milano, 2025, <https://www.comune.milano.it/w/mobilit%C3%A0.-m5-via-libera-alla-convenzione-e-all-aggiornamento-della-progettazione-definitiva>.
VIDEO: "M4 - La storia della Linea 4 della Metropolitana di Milano e i metodi di costruzione" di Comunicazione Metro4 Milano (YouTube).